Padiglione Italia

 

L’Umbria è presente nella Mostra dell’Identità Italiana, all’interno del Palazzo Italia. La Mostra si articola nel racconto delle quattro “Potenze Italiane”: la Potenza del Saper Fare, la Potenza della Bellezza, la Potenza del Limite e la Potenza del Futuro.

La Potenza del Saper Fare si articola in ‘creatività, eccellenza, innovazione’ attraverso il racconto di 21 personaggi che rappresentano altrettanti successi accomunati dall’amore per la propria terra e per i suoi prodotti, 21 professionisti che hanno applicato le proprie idee riuscendo a fare impresa. Per l’Umbria figura il viticultore Marco Caprai. Egli è uno dei “signori del Sagrantino”: uva scomparsa e recuperata in un antico monastero. Oggi è tornata alla ribalta grazie a un gruppo d’imprenditori illuminati, supportati dalle università italiane. Marco Caprai non solo produce un grande e pluri-premiato Sagrantino, ma lo fa nel pieno rispetto delle regole della sostenibilità, adottando sistemi innovativi, dalla vigna alla cantina.

La Potenza della Bellezza è declinata nel ‘turismo, nella qualità della vita e nei paesaggi d’Italia’ attraverso 21 panorami e 21 capolavori architettonici che raccontano la bellezza della Penisola. L’Umbria propone le Cascate delle Marmore (per gli esterni naturalistici), il Palazzo dei Consoli di Gubbio (per le piazze e le facciate), la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori (per gli interni).

In una zona particolare di passaggio dedicata alla “bellezza che rinasce”, l’Umbria si presenta con un video sulla rinascita della bellezza dopo il terremoto del 1997 alla Basilica Superiore di Assisi. Qui si rappresenta la capacità degli italiani e degli umbri in particolare di superare le difficoltà e che intende promuovere una riflessione sull'importanza del mantenimento e recupero del nostro enorme patrimonio artistico.

La Potenza del Limite si articola nei temi della ‘tradizione, della gestione delle risorse, della resilienza’. Sono le 21 storie di impresa agricola, agroalimentare, artigianale che racconteranno la più specifica delle grandezze italiane, la capacità di esprimere il meglio di noi nelle circostanze più proibitive, di coltivare vigneti di eccellenza su cucuzzoli aridi e non meccanizzabili, la potenza più vicina alla virtù del limite. Storie di persone, normali e straordinarie che, grazie al loro ingegno, hanno vinto battaglie contro piccole e grandi avversità, trasformando gli ostacoli in idee che cambieranno il nostro futuro. L’Umbria è rappresentata da Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont che è tra le più importanti aziende a livello mondiale produttrici di bioplastiche biodegradabili e compostabili. Sicuramente quella che ha solcato il campo, con i prodotti e con la diffusione di buone prassi e approcci innovativi. Novamont nasce con lo spirito di diffondere nel mercato una nuova concezione di industria sostenibile, sia per quanto riguarda il prodotto che la politica aziendale.

Il tema assegnato all’interno di uno spazio preallestito da EXPO è quello del Convivio con declinazione in particolare del ‘sapere’ e del ‘saper fare’ dei diversi territori. In particolare, l’Umbria rappresenterà le radici antiche di un ‘sapere’ che è stato capace di diffondersi nel mondo in termini universalistici e un di ‘saper fare’ che si candida a produrre le innovazioni dei prossimi decenni.

 

Nel Palazzo Italia, a partire dal 23 giugno è attivo un Ufficio di servizio per partecipare alle attività di internazionalizzazione che si svolgono all’interno del Palazzo stesso, sia con l’accoglienza delle delegazioni, sia con l’eventuale sviluppo di colloqui bilaterali.

Convivium 2.0

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